Statuto

Lo statuto dell'Associazione Altro Domani

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ART. 1

E' costituita la ASSOCIAZIONE CULTURALE â€œALTRO DOMANI” con sede in Francavilla di Sicilia (ME), Via Vetriera, nr. 1.

ART. 2

L'Associazione è apolitica e apartitica e non ha scopi di lucro. Essa persegue finalità di solidarietà sociale.
In tutto il territorio nazionale potrà:

  • promuovere e coordinare attività di studio, ricerca e documentazione scientifica, inclusione sociale e realizzare indagini conoscitive e ricerche su tematiche di carattere sociale;
  • promuovere l’aggregazione tra famiglie al fine di studiare l’evoluzione della stessa per fronteggiare le difficoltà quotidiane, anche ai sensi della Legge nr. 10/2003 della Regione Sicilia;
  • promuovere attività di tutela, assistenza e consulenza, psicologica, psicoterapica, pedagogico-educativa e legale, a sostegno delle famiglie, delle vittime di violenza sessuale, nonché dei minori abusati o deviati e, più in generale, nei confronti di chi si trova in situazione di disagio psichico, psicofisico, morale, economico e necessita di sostegno;
  • contribuire alla formazione degli operatori sociali e sanitari in rapporto alla legislazione e alla cultura dei servizi;
  • organizzare convegni, seminari, dibattiti, giornate di formazione, tavole rotonde e altre iniziative di informazione e formazione rivolte ai genitori ai fini di un approfondimento delle loro funzioni educative;
  • promuovere e gestire azioni, iniziative ed interventi mirati al sostegno e all’aiuto socio-assistenziale e socio-sanitario delle famiglie, in cui, soprattutto, siano presenti anziani, infermi, invalidi, minori, adolescenti, indigenti e in genere emarginati e disadattati;
  • promuovere, progettare, organizzare e gestire iniziative finalizzate all’aiuto di soggetti svantaggiati in materia di psicopatologia, disagio e devianza;
  • promuovere, progettare, organizzare e gestire iniziative riguardanti le malattie degenerative che hanno un forte impatto nel sociale;
  • fornire assistenza sociale e sanitaria ai soggetti svantaggiati, famiglie, minori, anziani, inabili, gestanti e ragazze madri, ex-detenuti, tossicodipendenti, immigrati;
  • gestire servizi socio-assistenziali e attività di centri sociali, case di riposo, case famiglie e comunità alloggio, servizi di assistenza domiciliare, attività educativa territoriale, per minori a rischio, soggetti svantaggiati, famiglie, anziani, inabili, gestanti e ragazze madri, ex-detenuti, immigrati, previsti e disciplinati dalla normativa nazionale e regionale in materia e, specificatamente, dalla L.R. nr. 22/1986, dalla L.R. nr. 10/2003 e dalla Legge nr. 328/2000, dal D.L. nr. 286/1998;
  • promuovere, progettare, organizzare e gestire attività educative, ludiche, culturali e di aggregazione sociale per bambini e adolescenti svantaggiati;
  • svolgere attività finalizzate all’individuazione e al trattamento del disagio psicologico infantile e adolescenziale;
  • realizzare azioni di sostegno per il minore straniero svantaggiato;
  • promuovere, progettare, organizzare e gestire consultori per famiglie e soggetti svantaggiati, disoccupati e immigrati, al fine di fornire assistenza psicologica, psicoterapica, pedagogico-educativa, giuridica, legale e amministrativa tramite attività di consulenza e mediazione culturale o familiare, per favorirne l’integrazione e l’inserimento nel mercato del lavoro;
  • promuovere, progettare, organizzare e gestire iniziative di informazione e sensibilizzazione sui problemi riguardanti i soggetti svantaggiati, i portatori di handicap, gli immigrati;
  • promuovere, progettare, organizzare e gestire iniziative editoriali, anche mediante la pubblicazione di bollettini e periodici, in forma cartacea e/o multimediale;
  • promuovere ed organizzare manifestazioni, seminari, convegni nei quali esperti possano essere presenti per aiutare le famiglie svantaggiate nel loro percorso di formazione;
  • coinvolgere gli enti pubblici nel finanziamento dei progetti di formazione per partecipare ai bandi pubblici dei Comuni, Provincia, Regione, Fondi Europei a sostegno della famiglia, degli immigrati, del volontariato e della disabilità;
  • raccogliere fondi da aziende e istituzioni private (fondazioni, banche, compagnie di assicurazione, ecc.) che prevedano finanziamenti nel campo delle attività di utilità sociale e che intendano cooperare con l’Associazione;
  • promuovere, organizzare e gestire la consulenza, la progettazione dei centri per la tutela di soggetti svantaggiati, della maternità, dell’infanzia e dei giovani;
  • partecipare alla realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per la promozione della solidarietà sociale, attraverso la valorizzazione dell’iniziativa delle persone, nuclei familiari, delle forme di auto-aiuto e di reciprocità e della solidarietà organizzata;
  • promuovere, progettare, organizzare e gestire conferenze, seminari, lezioni, monitoraggio ed attività di comunicazione e divulgazione concernente l’analisi sociale, socio-economica, socio-culturale e statistica del contesto regionale, mediante l’elaborazione di innovativi modelli gestionali dei servizi o degli interventi e l’utilizzo di sistemi di verifica e rilevamento della qualità prodotta e percepita;
  • promuovere, progettare, organizzare e gestire corsi di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale secondo le vigenti norme Comunitarie, Nazionali e Regionali, in proprio o per conto terzi, pubblici e privati, corsi di lingue straniere comunitarie e corsi di lingua italiana per stranieri, attività di educazione permanente, corsi di orientamento e di sostegno didattico, corsi di autostima;
  • organizzare e gestire, anche in forma stabile, attività culturali, didattiche, editoriali, artistiche, musicali, teatrali, sportive, ricreative, turistiche, promozionali, di studi e di ricerche;
  • istituire, organizzare e gestire centri ricreativi e iniziative ricreative finalizzati all’animazione del tempo libero di bambini, giovani e adulti: ludoteche, laboratori teatrali, musicali e linguistici, colonie e centri di vacanza, visite guidate presso parchi e oasi naturalistiche; organizzare e gestire asili nido, scuole dell’infanzia, spazi gioco, baby parking, attività di doposcuola, centri sociali e di aggregazione giovanile e per anziani;
  • promuovere ed organizzare attività educative, culturali e sociali rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, anche mediante regime di convenzione;
  • gestire mense sociali e scolastiche;
  • gestire biblioteche e discoteche;
  • organizzare incontri di musicoterapia, bioterapia e pet therapy;
  • svolgere attività di “turismo sociale” e “turismo religioso” per le famiglie, nonché “turismo accessibile” per i portatori di handicap, promuovendo nello specifico dei soggiorni socio-culturali per la diffusione dei “bed and breakfast”, degli ostelli, dei camping e delle strutture ricettive a questi connessi;
  • progettare e gestire (selezione, formazione e consulenza) progetti di Servizio Civile Nazionale (Legge nr. 64/2001 e successive integrazioni);
  • Per il conseguimento degli scopi sopradetti l’Associazione potrà stipulare convenzioni, richiedere ed usufruire di contributi, sussidi, finanziamenti e di tutte le previdenze, in genere, sia da parte dello Stato che da parte di Enti Pubblici, territoriali e non, da Istituti finanziari e da Enti che si occupano anche del sostegno e dell’aiuto socio-assistenziale e socio-sanitario delle famiglie, nonché della Unione Europea, ed inoltre potrà costituire società di varia natura, comprese società miste con enti pubblici al fine della gestione e del raggiungimento degli obiettivi sociali, nonché istituire conti correnti con istituti di credito.

ART. 3

Sono Soci coloro che fanno richiesta di ammissione a socio e pagano una quota sociale annua, la quale deve essere rinnovata ogni anno.
I Soci, accettano senza riserve le norme statutarie e regolamentari e ne fanno proprie le finalità.

ART. 4

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dalle quote sociali versate dagli associati nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo;
  • dai beni mobili ed immobili, dalle attrezzature tecniche e logistiche, nonché dai beni strumentali, che dovessero divenire di proprietà della stessa Associazione nel corso dell’espletamento delle proprie attività;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • da eventuali residui derivanti da manifestazioni, da utilizzare come forma di reinvestimento;
  • da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni, anche a premi;
  • da eventuali contributi di Istituti di cultura e di ricerca operanti in Italia e all’estero;
  • da contributi dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali, Enti ed Associazioni riconosciute e non, imprese, ed eventuali contributi di Istituti di Credito che operino in tutti i paesi ove svolga o possa svolgere attività l’Associazione;
  • da contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • da erogazioni libere, lasciti, donazioni, liberalità di qualsiasi genere sia immobiliare che mobiliare, titoli di qualsiasi genere, siano essi provenienti da Enti pubblici, privati e persone giuridiche, da associati e da terzi.

ART. 5

Il numero degli Associati è illimitato, possono far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche, di qualsiasi cittadinanza e nazionalità, che siano in possesso dei requisiti necessari allo svolgimento dell’attività associativa, si impegnino a realizzare gli scopi statutari e ne condividano il fine.
L’impegno dei soci, prestato in modo personale, spontaneo, continuativo, per fini di solidarietà, è risorsa fondamentale dell’Associazione ed è pertanto espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
L'ammissione a Socio è subordinata all'accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello. La domanda di ammissione a Socio da parte di un minorenne, dovrà essere controfirmata da chi ne esercita la potestà.

ART. 6

La qualifica di Socio dà diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali, nonché di partecipare alle attività sociali secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.
I Soci hanno il dovere di difendere sempre il buon nome dell'associazione e di osservare le regole dettate dalle istituzioni ed associazioni alle quali l'associazione stessa aderisce.

ART. 7

Tutti gli incarichi sociali e direttivi, si intendono a titolo gratuito.
E’ posto assoluto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita associativa.
E’ prevista la intrasmissibilità della quota associativa e non rivalutabilità della stessa.

ART. 8

I Soci cessano di appartenere all'Associazione:

  1. per dimissioni volontarie comunicate a mezzo lettera raccomandata;
  2. per morosità, il Socio infatti che non provvederà al pagamento della quota associativa entro 15 gg. dalla scadenza, si intenderà di diritto escluso dall'associazione;
  3. per espulsione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli dentro e fuori dall'Associazione, o che, con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio; in ogni caso, il Socio ha diritto al contraddittorio.

ART. 9

Gli organi sociali dell'Associazione sono:

  1. l'Assemblea generale dei soci;
  2. il Presidente;
  3. il Consiglio Direttivo;
  4. il Collegio dei Revisori.

ART. 10

L'Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'Associazione ed è convocata in riunioni ordinarie e straordinarie. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'Associazione solo i soci in regola con il versamento della quota annua. Nessun socio potrà essere rappresentato da altri. Vale l'eleggibilità libera degli organi amministrativi e direttivi ed il principio del voto singolo. Vale altresì la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto.

ART. 11

La convocazione dell'Assemblea ordinaria avverrà normalmente entro il 31 marzo di ogni anno per l'approvazione, in particolare, del rendiconto consuntivo dell'anno precedente e del rendiconto preventivo dell'anno in corso. La convocazione dell'assemblea, oltre che dal Consiglio Direttivo a seguito della propria deliberazione, potrà essere richiesta della metà più uno dei soci, che potranno proporre l'ordine del giorno.
In tal caso, la stessa dovrà essere convocata entro 30 gg. dal ricevimento della richiesta da parte del Presidente del Consiglio Direttivo.

ART. 12

La convocazione dell'Assemblea deve avvenire con comunicazione scritta da inviarsi con lettera raccomandata, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo, fatto pervenire ai soci al domicilio risultante dal libro dei soci, o affisso nella sede sociale almeno 10 giorni prima della data dell’assemblea. Tanto l'assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno valide con la presenza della maggioranza dei soci.

ART. 13

Spetta all'Assemblea dei soci:

  1. deliberare sul rendiconto consuntivo e preventivo predisposto dal Consiglio Direttivo;
  2. eleggere il Consiglio Direttivo;
  3. discutere ed approvare ogni altro argomento proposto dal Consiglio Direttivo.

ART. 14

Le eventuali modifiche al presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall'Assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all'ordine del giorno. Per tali deliberazioni, occorrerà il voto favorevole di almeno 4/5 dei votanti, i quali rappresentino almeno la metà più uno dei soci.

ART. 15

Il Consiglio Direttivo, all'elezione del quale partecipano tutti i soci maggiorenni riuniti in Assemblea, senza possibilità di deleghe, è composta da tre membri e nel proprio ambito, nomina il Presidente, il Vice Presidente, ed il Segretario-Tesoriere. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o lo richiedano gli altri consiglieri.

ART. 16

Spetta al Consiglio Direttivo di:

  • deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
  • proporre all'Assemblea l'esclusione dei soci per morosità e indegnità, in conformità a quanto stabilito nel presente statuto; con possibilità al Socio di un contraddittorio;
  • assumere le deliberazioni in merito al comportamento dei soci aderenti durante l’attività sociale;
  • adottare gli eventuali provvedimenti disciplinari verso i soci, che si dovessero rendere necessari;
  • redigere il regolamento dell'Associazione;
  • redigere il rendiconto preventivo e consuntivo da sottoporre all'Assemblea, curare l'ordinaria amministrazione, deliberare le quote associative annue;
  • fissare la data delle Assemblee ordinarie dei soci (almeno una volta all'anno); convocare l'Assemblea straordinaria qualora lo ritenga necessario o venga richiesta dai soci;
  • programmare l'attività dell'Associazione rispettando le direttive dell'Assemblea e le finalità dell'Associazione.

ART. 17

Il Consiglio Direttivo risponde del buon andamento dell'Associazione sia sul piano morale che su quello finanziario, anche in deroga all'art. 38 del C. C.

ART. 18

Il Presidente dirige l'Associazione e ne è il legale rappresentante.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, ed in quelle mansioni nelle quali viene espressamente delegato dallo stesso.

ART. 19

II Segretario, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Presidente, del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.
Provvede alla conservazione delle proprietà dell'Associazione ed esegue i vari mandati del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere, cura la regolare tenuta della contabilità e dei relativi documenti, prepara il rendiconto preventivo e consuntivo, la relazione sullo stesso e sottopone tutto al Consiglio Direttivo.

ART. 20

La gestione finanziaria dell’Associazione è sotto il controllo di un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci, della durata di 4 anni, scelti anche tra persone esterne all’Associazione. I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale; al riguardo redigeranno una relazione al bilancio annuale; potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori di proprietà sociale e potranno procedere, in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e controllo. Il Presidente del Collegio dei Revisori, inoltre, sarà chiamato ad esprimere il proprio parere preventivo in sede di riunione del Consiglio Direttivo, in quei casi in cui lo stesso Consiglio dovrà deliberare su questioni che implichino l’alienazione del patrimonio dell’Associazione. Nessun compenso è dovuto ai membri del Collegio, fatta eccezione per soggetti esterni all’Associazione medesima, dietro preventiva previsione regolamentare. In ogni caso ai membri del Collegio spetta il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

ART. 21

L'Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà opportuni al fine di meglio attuare gli scopi sociali.

ART. 22

La durata dell'Associazione è illimitata. L'Associazione non potrà essere sciolta se non con il consenso unanime degli associati.

ART. 23

In caso di estinzione o scioglimento dell'Associazione, i beni della stessa verranno attribuiti ad una associazione o ad un ente, scelti dall'Assemblea avente fini analoghi a quelli dell'Associazione stessa.

ART. 24

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alle norme del Codice Civile.

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